Splendi più che puoi

‘’Ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece.’’

Pier Paolo Pasolini

E’ con questa citazione che Sara Rattaro inizia uno dei suoi libri: ‘’Splendi più che puoi’’. La tematica del libro? La violenza.

Ma non è la solita pappardella contro la violenza di genere.  E’ un romanzo che narra la storia di un amore, un amore malato. Un amore dal quale Emma, la protagonista, riesce a liberarsi solo dopo anni  di obbedienza e omertà. Un amore che inizia facendo sognare qualsiasi donna. Un amore che si trasforma in vergogna, ossessione, paura. Un amore che non è più amore. Diventa qualcosa che non ha definizione.

Che incute terrore, frustrazione, angoscia.

Cosa spinge una donna a sopportare tutto questo?

La causa della sofferenza di Emma era Marco. Un uomo malato, mantenuto dalla famiglia in modo che evitasse di fare ‘’danni’’ alla società, perché è importante salvaguardare il nome della famiglia.

Però non è importante avvisare Emma che lui è un violento. Non è importante soccorrerla quando lui la sequestra per sei anni.

Emma pensava di poter aiutare il marito. Si incolpava, pensava che fosse lei troppo pignola. Quella ‘’sbagliata’’ o ‘’incapace’’.

Pensava di esser lei quella egoista, che privava Marco di esprimersi in tutta la sua libertà.  Così, anziché denunciare, perdonava quell’uomo nella speranza che potesse cambiare, che quello era solo un periodo no.

Poi scopre di essere incinta. E non è solo il suo corpo a cambiare. E’ qualcosa dentro di lei che l’induce a pensare che, forse, non è lei il problema.

Se fino ad ora ha messo da parte se stessa, se fino a quel momento non si era amata, era arrivato il momento di farlo. E non perché qualche atteggiamento di Marco le facesse pensare che le cose sarebbero cambiate, ormai lo conosceva, ma perché ora doveva prendersi cura di un altro essere umano, sua figlia Martina.

Ed è grazie a lei che Emma riesce a dire basta, ad accettare l’aiuto offertole.

E qua, il libro prende un’altra strada. Se fino ad ora narrava di un amore malato, ora racconta l’amore di una madre. Una madre che pur di salvare la figlia mette in rischio se stessa. Una madre che nonostante tutto cerca di conservare nella memoria della figlia, ricordi di un padre amorevole.

E’ questa la straordinarietà del libro. Una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. In cui l’amore fa male, ma la voglia di tornare ad essere felici è più potente di tutto. Perché non c’è ferita che non possa essere rimarginata.

‘’L’unica cosa che devi fare è quella di portare in salvo la tua vita senza sentirti in colpa. Hai diritto di essere trattata con rispetto, di essere curata e compresa. Parla con qualcuno che ti possa aiutare, rivolgiti ai centri anti-violenza della tua città e chiama il 1522.

Uscire dalla violenza si può’’.

Splendi più che puoi, tratto da una storia vera.

 

Federica Arcidiacono

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