Disabili nel corpo, abili nel cuore.

L’istituto Malafarina presenta al suo interno alunni con disabilità più o meno gravi, che ogni giorno ci rammentano le problematiche relative alla loro integrazione e valorizzazione.

Un’occasione per confrontarsi su questa “problematica” è arrivata dall’incontro con l’avvocato Angelo Marra.
Ha aperto l’incontro un esponente dell’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) che ha illustrato un filmato sui lebbrosi. Infatti, l’AIFO è un’organizzazione non governativa che si occupa della tutela dei diritti dei lebbrosi, collaborando con associazioni di volontariato e partecipando a lotte di discriminazioni.
Ha seguito l’incontro l’avvocato Marra, che si occupa di Diritto Civile, Amministrativo, Diritto all’inclusione sociale delle persone con disabilità, Diritto di famiglia, tutela contro le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità e degli stranieri, controversie in materia di accessibilità, inclusione scolastica, pari opportunità sul posto di lavoro e Diritti dell’Uomo.

Marra ha riportato la sua esperienza di vita. Egli è affetto da tetraparesi spastica, ma nonostante tutte le difficoltà collegate ad essa, è riuscito a realizzarsi a livello professionale e personale. Si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Reggio Calabria con lode e si è anche sposato. Per molti è sembrato irreale che una persona affetta da disabilità potesse sposare una donna normodotata, infatti il giorno del suo matrimonio la gente chiedeva agli sposi se stessero girando un film. Qui nasce l’indignazione sul fatto che all’opinione pubblica possa sembrare impossibile che una persona con disabilità possa contrarre un matrimonio o avere una vita sentimentale come tutti.
Durante l’incontro ci sono stati diversi interventi e il prof. Marra riportava alcuni episodi accaduti. Uno di questi riguarda i viaggi in treno. Infatti, egli si sente trattato quasi come fosse un pacco ogni volta che viaggia, perché c’è un sistema di trasporto che annulla le barriere architettoniche. Per l’articolo 3 comma 2 della Costituzione (uguaglianza sostanziale) compito della Repubblica è rimuovere gli ostacoli di fatto che si pongono fra l’individuo e la sua piena realizzazione (sociale, formale…).
Egli riportava anche l’esempio di un tribunale, in cui per arrivare in cancelleria bisognava prendere le scale, e siccome egli non aveva le ali, doveva mandare i suoi colleghi. Questo è un fatto vergognoso e lesivo per ogni persona.
E’ anche vero che l’avvocato ha avuto la fortuna di trovare persone che non vedevano in lui un corpo estraneo e proprio questo significa uguaglianza: essere trattati non meglio degli altri, ma come gli altri. Bisogna trattare situazioni uguali in maniera uguale e situazioni diverse in maniera diversa.
Tante persone pensano alla disabilità come un ostacolo insuperabile, mentre il prof. Marra è l’esempio che la disabilità può essere uno stimolo per fare sempre meglio, come gli altri e più degli altri.
La gente è piena di pregiudizi perché si ferma alla superficie delle situazioni e tende a generalizzare. Solo con un atteggiamento di apertura, di ascolto e di dialogo si possono superare i pregiudizi.
Quest’incontro ha dato occhi nuovi agli alunni che presentano in classe dei disabili. Bisogna abbattere le barriere. Marra ha dato una testimonianza di vita importante, perché una persona, per quanto possa essere ripida la sua strada, se vuole, può farcela ad affermarsi.

 

                                                                                                  Marika Migliarese.

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