#enfFGM – Giornata contro le mutazioni genitali femminili

Il 6 febbraio, si celebra la Giornata contro le mutilazioni genitali femminili.
Nessun beneficio, a questa violenza e massacro che si consuma tutt’ora nei paesi meno sviluppati.

È una pratica che si ripete da ormai 53 anni.

La battaglia per l’eliminazione di questa violenza è stata avviata per la prima volta dalla Guinea.

È il stato primo paese al mondo ad approvare una legge per contrastarle.

Attualmente, a livello mondiale, in 29 Paesi questa pratica è ancora diffusa.

Il volto della cantante maliana Inna Modja è per ricordare la Giornata contro le mutilazioni genitali femminili ed è stata evidenziata in un post sui social da Roberto Saviano.

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Le parole di Inna Modja:

“Ogni giorno nel mondo 6000 bambine subiscono mutilazioni genitali. 200 milioni di donne al mondo l’hanno subita. Io sono una di loro. Prima ero una vittima, poi sono diventata una sopravvissuta. Resiliente. Ora sto iniziando un nuovo viaggio. Sto imparando come smettere di sopravvivere e imparare semplicemente a vivere.

Oggi è la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili. Proteggiamo le donne e le bambine, in tutto il mondo!”

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Con questo messaggio pieno di significato, ricco di contenuti, Inna Modja cerca di dare una speranza alle donne che ancora oggi subiscono queste violenze, dato che le mutilazioni genitali femminili sono praticate ancora oggi in alcuni paesi del Medio Oriente (come in Yemen o in Iraq).
Per contrastare queste pratiche crudeli che possono essere di diverso tipo (come l’infibulazione), sono nate delle campagne a sostegno delle donne che hanno subíto questa violenza.EndFGM_Logo_English

Sono nati progetti, come After, supportato da ActionAid, impegnata per ridurre questa pratica in Europa. In occasione della giornata del 6 febbraio 2018, ActionAid ha lanciato la campagna social #endFGM, il cui simbolo è un soffione viola, espressione del desiderio di libertà sperando che si arrivi alla fine di questa violenza.

 

 

-Fiorella Morello

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