I palazzi della memoria

Il palazzo della memoria o  tecnica loci è una rappresentazione mentale di edifici o luoghi a noi molto familiari. Grazie a questa tecnica, è virtualmente possibile memorizzare qualsiasi cosa e ricordarla per tutta la vita.
Questo metodo di memorizzazione sfrutta un’antica abilità del cervello umano, ovvero quella di ricordare le strade ed i luoghi visti. L’uomo primitivo non aveva bisogno di ricordare le date di compleanno, le capitali europee o le formule matematiche, ma aveva solo bisogno di ricordare la strada per trovare un albero di frutta o quella per tornare nella propria caverna. Nella storia antica si parla per la prima volta di “tecnica dei loci” nel racconto di Simonide. In questa storia viene narrato come egli dopo il crollo di un edificio per via di un terremoto da cui era uscito poco prima, sia riuscito a ricordare perfettamente i posti dove erano seduti gli ospiti così da permettere alle famiglie di poter seppellire i giusti corpi.
Anche Aristotele per imparare i suoi discorsi usava questo metodo associando al ricordo della strada che percorreva ogni giorno le parole chiavi delle varie parti del discorso .
In epoca più moderna, troviamo Giordano Bruno che secondo alcuni fu una delle persone che riuscirono a padroneggiare di più questa tecnica descritta da lui nell’opera “The Vulgaris Umbris “. In epoca contemporanea invece viene utilizzata dai campioni mondiali di memoria che, grazie a questo metodo, sfruttando la memoria spaziale riescono a memorizzare l’ordine di decine di mazzi di carte mescolati in solo mezz’ora. Loci, un soggetto è addirittura riuscito a memorizzare le prime 65.536 cifre del pi greco.
Questa abilità può essere utilizzata per vincere giocando ad azzardo, a blackjack. Unendo il palazzo della memoria al conteggio delle carte e ad un po’ di statistica si può sapere con precisione (o con un basso margine di errore)  quando escono le carte giuste così da sapere quando puntare alto e quando invece puntare basso.

I fan di “Sherlock” conosceranno indubbiamente questo metodo. Nella serie viene usato spesso dall’omonimo protagonista che utilizza la sua memoria come fosse un server in cui sono immagazzinati migliaia di dati e tramite parole chiave, riesce a recuperare queste informazioni. Anche nella serie “The mentalist” il protagonista Patrick Jane sfrutta questa abilità insieme alle sue capacità da baro e di mentalista per assicurare i criminali alla giustizia.
In generale il palazzo della memoria è una tecnica mnemonica attuabile facilmente da tutti, quindi potrebbe essere veramente utilizzata in ogni ambito. L’unica cosa che non la rende una tecnica diffusa è la falsa credenza che solo le persone che possiedono già una memoria eidetica o fotografica possano usarla. E voi, siete pronti a diventare maestri dell’arte mnemonica così facilmente?

Matteo Muscolo

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