Il suo “NO” cambiò la storia dei diritti civili.

Era il 1° Dicembre 1955, in Alabama, una donna di colore di nome Rosa Parks stava tornando a casa in autobus.

Non trovando posti liberi nell’area degli afroamericani, si sedette nei posti riservati ai bianchi. Dopo un paio di fermate salì a bordo un uomo bianco e l’autista disse a Rosa di alzarsi e cedere il posto a quell’uomo. Lei si rifiutò e subito dopo arrivò la polizia che la arrestò per violazione delle norme cittadine.

Da quel “NO” sono passati 60 anni e ci sono stati molti progressi: gli afroamericani hanno conquistato il diritto di non essere discriminati, di frequentare le università ed è stato eletto il primo presidente nero (Barack Obama).

Fu una delle poche donne ad opporsi alle leggi, è stata minacciata di morte, si è dovuta trasferire, ma è stato anche merito suo se gli afroamericani hanno ricevuto più cose rispetto a prima, pur ammettendo che ancora oggi le discriminazioni vengono fatte.

Discriminazioni inutili, perché tutti gli esseri umani sono uguali, che siano bianchi, neri, cattolici, protestanti.

Se tutti gli uomini fossero uguali come sarebbe il mondo?

Monotono! Il mondo è bello perché è vario.

Morena Migliarese

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