Umbria, che scoperta!

Nel mese di maggio, del corrente anno scolastico, la scuola  I.T.T. “G. Malafarina” ha dato l’opportunità ai suoi studenti di partecipare ad un viaggio d’istruzione a Città di Castello ,in Umbria, che avesse come fine l’alternanza scuola-lavoro.

Fin da subito a colpire gli studenti è stata sia l’accoglienza che la gentilezza dei cittadini e, in particolar modo, del sindaco che li ha voluti incontrare presso il comune della città mostrandosi interessato e orgoglioso che Città di Castello fosse stata scelta come meta per questa significativa esperienza.

Un’esperienza e un’attività che hanno coinvolto sei classi del quarto anno divisi in tre turni. Il primo, dal 26 marzo all’1 aprile, con protagonisti i ragazzi dell’indirizzo elettrico-elettronico. Il secondo, dal 2 al 7 maggio, con protagonisti  i ragazzi dell’indirizzo C.A.T.  E infine il terzo, dal 14  al 20 maggio con protagonisti gli studenti dell’indirizzo informatico. Sono state circa venti le aziende coinvolte nell’ospitalità, situate a Città di Castello.

Per quanto riguarda l’attività da svolgere gli studenti, da subito sono stati dislocati nei vari enti lavorativi e, una volta recati sul posto, ognuno ha cercato di arricchire il proprio bagaglio culturale e lavorativo grazie, soprattutto, alla disponibilità degli enti ospitanti. Un fattore che ha inciso negativamente è che alcune aziende non avevano alcuna attinenza col settore informatico.

Ma che cosa hanno  realmente imparato?  Sicuramente il doversi relazionare ogni giorno con persone di grande esperienza, li  ha indotti ad arricchire il loro “sacco di conoscenze”. E, volendo parafrasare il famoso detto “L’unione fa la forza” recarsi sul posto di lavoro con il proprio compagno/a gli ha insegnato a collaborare, per raggiungere più facilmente un obiettivo comune. Oltre all’esperienza lavorativa, hanno avuto anche la possibilità di visitare varie città dell’Umbria.

Perugia, capoluogo di regione, meravigliosa e suggestiva città,  ha regalato piazze uniche nel loro genere e sapori raffinati grazie alla famosa e grande produzione di cioccolato. Un’ altra città  visitata è stata Gubbio, definita medievale per i suoi borghi antichi. Hanno assistito alla famosa corsa dei Ceri, manifestazione tanto attesa da parte degli eugubini. Questo rito religioso si ripete ogni 15 maggio dell’anno e consiste nel trasporto di corsa di tre Ceri coronate dalle statue di Sant’Ubaldo (Protettore di Gubbio), San Giorgio e Sant’Antonio Abate.

Inoltre, si sono recati ad Assisi dove hanno trascorso un intero pomeriggio all’insegna della cristianità. Da subito è risaltata la devozione e la serietà con la quale tutti si accingevano presso la tomba del santo patrono d’Italia (San Francesco); è stata davvero un’esperienza emozionante e, al contempo, inspiegabile. Successivamente hanno visitato la Basilica di Santa Chiara e quella di Santa Maria degli Angeli, una chiesa dentro la chiesa, per  via della Porziuncola.

Questa opportunità lavorativa che, per alcuni è risultata essere interessante, non è stata allo stesso modo soddisfacente per altri, a causa delle attività non svolte in modo opportuno da parte delle aziende.

Tirando le somme, comunque, ne è valsa la pena perché l’unica regola del viaggio è stata quella di non tornare come si era partiti, ma tornare cambiati e con dentro dei valori aggiunti.

Vito Piacente e Silvia Procopio

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