Ricordare ed agire.

L’Olocausto rappresenta un tassello fondamentale della nostra storia, nonostante sia stato un atto disumano.

E’ importante sottolineare che con il termine Shoah (dall’ebraico “annientamento”) non si intende solamente il genocidio degli ebrei, ma anche lo sterminio di altri “piccoli” gruppi sociali come gli omosessuali, gli zingari e gli handicappati. Venivano perseguitati tutti i ceti ritenuti non “normali”, ma… chi detta la normalità? Cos’è la normalità?

Questa tragedia sembra essere stata compiuta molto tempo fa, ma in realtà è passato solamente poco più di mezzo secolo.

Perché proprio in questo giorno viene celebrata la Shoah?

Perché appunto il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche diruppero ad Auschwitz e liberarono le poche persone ancora vive.

La Giornata della Memoria non serve solo a celebrare la morte di numerosissime persone. Serve soprattutto per ricordare. Ricordare che ogni giorno ci sono piccoli atti di discriminazione verso chi è “diverso”.

Ricordare è importante, ma forse non basta.

E’ necessario lottare per le ingiustizie di oggigiorno: la disuguaglianza, l’emarginazione sociale, politica e religiosa… diversamente, ricordare servirà a ben poco.

Michele Orofino

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