Tra storia e leggenda: la baronessa e il castello della Lacina

Nelle montagne di Cardinale, in località Lacina, sorgono l’omonimo lago e un castello: il castello della baronessa. Un luogo, quello della Lacina di Cardinale, misterioso. Perché un castello è sorto in una delle foreste più inospitali della zona Cardinalese, e per di più circondato dalle paludi? Si pensa che il castello sia sorto intorno ai primi del ‘500 mentre per certo si ha il nome dell’ultima proprietaria: Maria Enrichetta Scoppa, baronessa di Badolato.
Donna Enrichetta Scoppa è nata il 1831 a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio e morta nella sua Villa Condò nel febbraio 1910 o forse nel 1912. Maria Enrichetta Scoppa si dedicò alle preghiere. Nel 1897, a Sant’Andrea, fece costruire il collegio e la chiesa dei “Congregazione del Santissimo Redentore”, offrì la dote a fanciulle povere, aiutò diversi seminaristi e fece restaurare la chiesa madre e l’acquedotto di Niforio, anch’essi a Sant’Andrea. Concesse il Palazzo alle Suore Riparatrici del Sacro Cuore, con l’impegno di fondarvi un Orfanotrofio. Donna Scoppa aveva eletto il Castello di Cardinale come dimora estiva, e fu così fino alla sua morte.
Anche se viene descritta come donna di profondi sentimenti religiosi, la baronessa sarebbe all’origine di una leggenda. Si narra infatti che, Donna Scoppa, in cerca di silenziosi e facili avventure amorose, fosse solita ospitare nel suo castello giovani del paese destinati, dopo aver fatto godere la baronessa, a sparire nelle paludi circostanti. Si narra anche di una chiesetta nelle vicinanze del castello, tra le paludi, di cui si è persa misteriosamente traccia e di cui ancora non si riescono a dare spiegazioni. Dunque: un luogo da visitare, ma… attenti alle paludi!

 

Giosuè Costa

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